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Intanto mi presento. Mi chiamo Massimiliano Losini e attualmente vivo in Italia a Parma. Fotograficamente parlando tutto cominciò, inconsciamente, fin da quando ero piccolo quando l'emozione di fare una foto nasceva ancor prima di premere il pulsante di scatto quando, osservando il mirino già prefiguravo nella mia mente il risultato finale (che il più delle volte era completamente diverso). Amavo anche disegnare, ritrarre, ma ancora non avevo le idee chiare sull'eventuale percorso artistico da percorrere. Crescendo ho sempre apprezzato molti aspetti della natura, certi colori, certe forme, certi contrasti ma a lungo non ho saputo come esprimere la mia creatività. Ho provato con la scrittura ma da sola mi rendevo conto che non bastava, mancava qualcosa che rendesse il tutto completo, appagante. Mancava la fotografia. Me ne resi conto quando mi comperai per sfizio la prima macchina digitale definita "prosumer", una specie di ibrido tra una compatta ed una macchina reflex. Si trattava di una Fuji S5500 ormai venduta ma alla quale devo veramente tanto. Nonostante la qualità limitata degli scatti e gli evidenti ostacoli a performance elevate quella macchina è stata per me il biglietto da visita per conoscere da vicino le prime nozioni di quella che poi sarebbe diventata per me una passione irrinunciabile. Un primo passo verso il mio mezzo d'espressione creativo preferito.
Non sapendo da dove partire, nel corso del 2003 mi buttai su internet e cercai di capire qualcosa da chi ne sapeva più di me. Scoprii le prime community virtuali che trattavano di fotografia e confrontandomi con persone gentili e disponibili mi lanciai sul campo sperimentando un po' di tutto. Cominciai dai tramonti, sperimentando i tempi di posa, l'uso del treppiede, l'apertura del diaframma per poi passare allo studio dell'acqua in movimento e tante altre belle cosette che mi stimolarono per successive sperimentazioni. Di seguito mi lanciai in nuove avventure ma compresi che per me era molto importante la presenza umana. Eseguii i primi ritratti e ancora oggi ringrazio tutti coloro che, coscienti di fare da cavia, si sono comunque messi a disposizione per la mia causa. La ritrattistica mi ha permesso di studiare le luci, l'uso dei flash, le pose, ma anche e forse soprattutto saper cogliere l'attimo che contraddistingue un individuo. Amo cogliere in ciascuno il tratto unico, quell'elemento che distingue ciascuno dalla massa. L'"umano" che è in ciascuno di noi va elevato, evidenziato messo in luce studiando caso per caso il modo per ottenerlo. E se la missione non è semplice, ciò è un motivo in più per non arrendersi e continuare a sperimentare acquisendo nozioni e mettendole in pratica dimenticandole e facendole proprie.
E' stato così che con il tempo ho deciso di fare il salto. Mi sono acquistato una reflex, la prima, una Nikon D80. Il motivo della scelta è stato che mi trovavo bene con questa macchina, la sentivo fatta su misura per me. E credo che questo, ancor oggi, sia un valido motivo per acquistare una macchina fotografica. Oltre che considerare le recensioni e le caratteristiche, uno deve trovarsi bene con una macchina. Dovete considerare che sarete voi a dover operare con essa, l'avrete tra le mani, dovrete essere in sintonia anche in condizioni non sempre favorevoli. Se il corpo macchina non lo sentite adatto alle vostre mani, in qualche modo partite male. La Nikon D80 rappresentava per me il giusto connubio tra le mie mani e un oggetto proporzionato e robusto. Ad oggi ho scattato migliaia di foto con quella macchina e anche se attualmente possiedo un modello superiore la prima reflex non si scorda mai. E ogni tanto la rimetto pure in pista con il suo scatto un po' più pigro ma sempre pronto ad offrire emozioni. Ho sperimentato lo sport, i rally, i kart, il volo degli alianti, il ballo, e di tutto un po'. L'importante è che ci sia sempre alla base una forte emozione, un dinamismo che non significa per forza movimento. Sta a noi attribuire allo scatto quel di più che da voce alla foto e che rende superflua ogni aggiunta. Nonostante ciò la mia passione per la scrittura mi porta ad accompagnare spesso ogni scatto con una didascalia in modo tale che coloro che limitano la propria interpretazione ad un certo punto dell'immagine, ne completino il quadro nel modo corretto.
Ad oggi mi trovo ancora in corso d'opera, continuo a sperimentare e mi sono reso conto che nel campo fotografico non c'è mai una fine. Occorre grande umiltà continuando a confrontarsi in modo costruttivo senza sedersi mai troppo sugli allori qualora esca dalla macchina uno scatto sopra le righe. La caccia di emozioni è sempre aperta e la mia non uccide ma porta in vita nel senso che amo raccontare, dar voce a chi non ce l'ha riportando alla luce storie dimenticate o mai trasmesse. La mia è un po' una missione non richiesta da nessuno ma spesso gradita da molti, sempre rispettando il volere degli interessati spesso non giustamente considerati dal giornalismo d'assalto. Questo è tutto. Mi auguro di non avervi annoiato e come si dice nel settore... Buona luce a tutti! Massimiliano Losini.
Max'L Foto Passione - Massimiliano Losini - email: m.losini@email.it